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Max_R

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  1. Max_R

    [PC] Dex

    Per quando sarà pronto il sito avrò sistemato anche con qualche foto etc
  2. Max_R

    [PC] Dex

    Dex è il gioco che non mi sarei aspettato: riesce ad unire delle meccaniche ruolistiche simili a quelle viste in Deus Ex (o System Shock 2) ad un metroidvania, ambientato in un buon contesto sci-fi che richiama moltissimo le atmosfere noir di Blade Runner. Dex è una giovane donna dai capelli blu, la quale riceverà una visita inaspettata in piena notte. Una qualsiasi notte ad Harbor Prime. Dei misteriosi assassini tenteranno di ucciderla e solo grazie alle indicazioni di un altrettanto misterioso hacker, il quale si è introdotto nella nostra testa, riusciremo a metterci temporaneamente in salvo. E' chiaro che qualcuno ci vuole morti e l'unica speranza di uscirne vivi è scoprire cosa sta accadendo e trovare qualcuno di cui ci si possa fidare, che stia al nostro fianco. Sempre che ci sia qualcuno. Come anticipato, il titolo ha molto in comune con i metroidvania: la protagonista può correre, accovacciarsi, rotolare, saltare, tirare pugni ed adoperare armi più o meno letali. Come da buona regola, essendo un titolo sci-fi, potremo acquisire ed installare diversi potenziamenti corporei, i quali ci garantiranno varie resistenze, una maggiore forza, una maggiore precisione ed una miglior percezione. Chiaramente non potremo installare tutto il pacchetto, per non diventare un Robocop senza umanità alcuna. Quando saremo in combattimento, sarà molto utile mantenere la guardia alta e schivare i colpi più forti, per poi poter contrattaccare in maniera efficace. Durante le sparatorie, invece, potremo direzionare i colpi usando il cursore del mouse: ogni arma ha il suo danno, la sua cadenza e la sua precisione. Tra queste troveremo pistole, mitragliatori, fucili e qualche arma più.. esotica. Ogni missione completata ed ogni uccisione, ci garantirà un aumento di esperienza: ogni tot, aumenteremo di un livello, acquisendo un punto abilità, da investire nelle varie abilità extra: resistenza, combattimento a mani nude, combattimento a distanza, hacking, scassinamento, carisma, ar (una sorta di bio-hacking) e commercio. Dal sesto livello, otterremo due punti e dal decimo ne otterremo tre. Le abilità difatti possono essere anche approfondite ma il costo aumenta progressivamente. Perlopiù si capisce a cosa possano servire queste abilità, ci tengo però a sottolineare come possano essere di primaria importanza il carisma, il quale sblocca utili possibilità di dialogo alternative, e lo scassinamento, grazie al quale potremo accedere a delle zone altrimenti irraggiungibili. Essendo il dialogo una componente piuttosto importante del gioco, è consigliabile dare priorità questa abilità proprio al fine di poter approfondire gli argomenti, osservando poi sviluppi alternativi. Un discorso a parte va fatto per l'hacking: ci troveremo spesso nella necessità di reperire informazioni o di sbloccare meccanismi che aprano porte o rimettano in funzione qualcosa. Essendo noi degli abili hacker, potremo introdurci nella rete e sistemare in via virtuale il tutto. La sessione, ricorda un po' lo cyberspazio di System Shock, ma in 2D: dovremo sparare a tutto quello che si muove, essenzialmente, stando attenti alle protezioni del sistema. Tutto sommato il gameplay di queste fasi, seppur forse troppo semplice, è funzionale ed intuitivo. Forse si sarebbe potuto fare di più, ma non ci si può lamentare. A livello tecnico è chiaro che ci troviamo di fronte ad un gioco a budget ridotto, eppure la cosa non mi è pesata nemmeno un attimo: i disegni sono ben fatti e l'atmosfera è ottima. La colonna sonora è costituita da pezzi altrettanto semplici, eppure rimangono in mente anche una volta tornati al desktop, segno che anche in tal senso è stato eseguito un buon lavoro. Per quanto riguarda le meccaniche, come abbiamo detto simili a quelle di Deus Ex, sono forse semplici ma sono anche solide e garantiscono una certa varietà d'approccio per la risoluzione delle missioni. Forse il tutto è un po' stereotipato, eppure non posso che considerarlo un dolce tributo al genere, anche in virtù di personaggi piuttosto memorabili a compensare situazioni ed intrecci forse già visti. In definitiva, non posso che consigliare Dex a chi ama la Science Fiction ed a chi non disprezza un aspetto un po' retrò che, diciamocelo, a volte non guasta affatto. D'altrocanto è un altro punto di vista: se non nuovo, da tornare ad approfondire.
  3. Max_R

    [PC] Observer

    Questo Observer, a meno che non mi sia distratto io, è uscito un po' in sordina: l'ho scovato per puro caso poco prima che uscisse e l'ho subito aggiunto nella wishlist, fiducioso del suo palmares. Questo include non solo l'ultimo lavoro del team che l'ha creato, un certo (validissimo) Layers of Fear, ma anche una presenza come Rutger Hauer che firma il protagonista, mettendoci faccia, voce e naturalmente carisma. In questo titolo, nei panni di Roy Batty.. ops! Daniel Lazarsky, poliziotto "mentale" dell'unità Observer, dovremo risolvere un caso di multipli omicidi, nei quali è coinvolto anche nostro figlio Adam. La nostra preparazione, in qualità di osservatore, ci permetterà di accedere ai ricordi delle persone, vive o morte, connettendoci ad un'interfaccia neurale presente nelle teste di ogni cittadino. Ovviamente questo nel caso in cui non collaborino o non siano in condizione di farlo. L'azione in soggettiva è poca: perlopiù si tratterà di muoversi nell'ambiente alla ricerca di elementi quali prove o indizi, aiutati dagli scanner bio-tecnologici che abbiamo in dotazione. Ogni tanto, come anticipato, avremo modo di dialogare con alcuni personaggi, i quali potranno o meno indirizzarci verso la giusta via. Questi dialoghi avverranno attraverso un menù di scelte multiple, il che significa che spetterà anche a noi dare una direzione alla chiacchierata. Spesso queste ricerche verranno rallentate dall'impossibilità a procedere: a volte si tratterà di scovare i codici per l'accesso ad una serratura elettronica, a volte di spostare ed usare assieme oggetti e macchinari, di modo da potersi creare un percorso alternativo. Le serrature elettroniche le si può hackerare ma è un procedimento automatico e scriptato che ci darà quasi sempre solo parte del codice, ove il resto è già previsto si trovi altrove. La parte più curiosa, è sicuramente legata alle fasi di "lettura" della mente: si verrà proiettati in realtà oniriche, dove rivivremo i ricordi delle persone, in maniera alterata e disturbata. D'altrocanto, ci troveremo spesso a scansionare le menti di personaggi da poco morti in maniera violenta. Nelle restanti fasi del gameplay, quelle più concitate, non potremo che scappare e nasconderci da chi ci bracca, avendo la morte come unica alternativa. Un plauso va fatto agli sviluppatori, per essere riusciti a realizzare uno dei giochi sci-fi più evocativi di sempre: le atmosfere tra vapori e neon, alla Blade Runner.. neanche a dirlo.. la colonna sonora che richiama quella del medesimo film, seppure in misura minore (solo perchè Vangelis è inarrivabile).. Observer ha rievocato un po' delle stesse sensazioni che mi aveva trasmesso Omikron, al tempo, risultando un efficace mix tra quest'ultimo ed il sopracitato Layers of Fear. Certo, non si tratta di un gioco altrettanto vasto, però bisogna partire dal presupposto che abbiamo di fronte un gioco diverso che si pone, molto semplicemente, differenti obiettivi. Observer riesce pienamente nell'intento, sfoggiando non solo una grafica ed un sonoro particolarmente azzeccati e curati, ma anche un contenuto ed uno spessore invidiabile, a livello di trama. Un perfetto mix di arte e tecnologia, quindi: per nulla scontato. Dovrei argomentare il doppiaggio? Avendo già nominato il Rutger Hauer che presta la voce al protagonista, ho detto tutto. L'unica ombra che mi sento di gettare su questo titolo, riguarda la durata: è fuori da ogni dubbio che un gioco da 9 ore, è ormai un gioco che ha una certa longevità, soprattutto considerato che si tratta di un'esperienza guidata, di una storia raccontata, non di un mondo di gioco aperto dalle moltissime variabili. Rimane però il dubbio che, riuscendo a non diluire la qualità ottenuta in queste 9 ore, avrebbero potuto sfruttare di più tutto questo potenziale enorme. Ribadisco: si tratta di un gioco completissimo che non lascia minimamente l'amaro in bocca. Il punto è che sarebbe bello che ce ne fossero di più di giochi così, magari anche di più vasti e concessivi. Nel frattempo l'identità e le qualità di Observer sono fuori da ogni dubbio e non si può che apprezzare per così com'è.
  4. Max_R

    [PC] Owlboy

    Owlboy è un altro di quei giochi che ho notato solo in una di quelle giornate placide, dove solitamente scartabello un po' dei giochi in arrivo su Steam. L'ho aggiunto sulla fiducia nella mia chilometrica wishlist e me ne sono pure dimenticato. In seguito, è tornato a catturare la mia attenzione grazie alla review di un amico: in quel momento, mi sono reso conto che Owlboy sarebbe stato un gioco da non perdere. Paradossalmente, per quanto mi sia passato in sordina, la gestazione di Owlboy sembra essere stata molto lunga. Quello che possiamo giocare oggi, difatti, è il risultato del lavoro lungo dieci anni di un piccolo gruppo indipendente. In Owlboy interpreteremo Otus, un giovane uomo-gufo appartenente ad un'antica civiltà di saggi, nonchè guardiani atti a preservare e tramandare la loro stessa grande conoscenza. I loro principali nemici, i pirati del cielo, rappresentano il caos, il disordine e potenzialmente la fine dell'antica civiltà dei gufi. Spetterà a noi quindi fermarli, impedendo loro di portare a compimento il loro piano, il quale richiede il possesso di tre antichi manufatti. Chi riuscirà ad ottenerli per primo, riuscirà a determinare le sorti di questo conflitto. Il problema è che Otus è goffo e tutti sanno che non si può fare affidamento su di lui. Questo farà si che fin da subito tutti ci sminuiranno, sia i nostri concittadini, sia fortunatamente i nemici. Owlboy è un altro ottimo esempio di metroidvania. Si presenta sottoforma di platform bidimensionale, con la differenza che non avremo fin da subito libero accesso a tutte le zone della vasta mappa. Sarà necessario ottenere poteri e fare amicizie, così da poter avanzare nel gioco. Grazie alle nostre alucce, nei panni di Otus potremo librarci in volo, raccogliere e spostare oggetti, nonchè compagni di viaggio. Le fasi di combattimento, difatti, richiedono si collabori con uno degli altri personaggi che mano a mano si uniranno a noi. Otus li farà volare, loro penseranno a sparare. Naturalmente ognuno di loro avrà le proprie caratteristiche peculiari, con attacchi e azioni speciali che permetteranno, come già anticipato, di avanzare nel gioco. Un'altra caratteristica simpatica consiste nel poter cambiare berretto, ognuno dei quali garantirà abilità speciali. Questi berretti potranno essere acquistati utilizzando i dobloni che potremo trovare in giro per il mondo di gioco. Owlboy è caratterizzato da ottimi elementi, quali level design, bilanciamento, curatissima grafica in grande stile pixel art 16 bit, colonna sonora splendida, la caratterizzazione stessa dei personaggi ed una storyline freschissima.. Risulta difficile quindi trovare dei contro in questa meravigliosa avventura. Forse si perde un po' nel finale.. forse siamo solo noi che, passate 10 e passa ore in compagnia di Otus, avremmo sperato durasse per sempre.
  5. Max_R

    [PC] Vampyr

    Dopo Remember Me e Life is Strange, Dontnod ha concesso i diritti di quest'ultimo a Deck Nine Games poichè potessero sviluppare uno spin-off. Nel frattempo, la casa madre, si è occupata di Vampyr. Il titolo è ovviamente popolato da creature della notte: vampiri, licantropy, ghoul... Ed è proprio un vampiro neonato, il personaggio che ci troveremo ad impersonare. In un'oscura londra agli inizi del '900, durante una strana e letale epidemia, Jonathan Reid verrà assalito, ucciso e riportato in vita come immortale. Al suo risveglio, nel disorientamento e nella confusione, ucciderà la sua amata sorella. Da questi sfortunati eventi, inizierà la ricerca di chi ha dato inizio a tutto questo ed una corsa contro il tempo per salvare la città ed i suoi abitanti. Il titolo si presenta in terza persona, con telecamera alle spalle: il personaggio, rinomato dottore e chirurgo, oltre a combattere sfruttando i poteri vampirici, potrà interagire con gli abitanti delle varie aree di Londra, approfondendo la loro storia, aiutandoli risolvendo gli incarichi che ci daranno e prendendosi cura di loro, qualora il loro livello di salute si stia riducendo. Sempre attraverso la schermata di dialogo, potremo affascinare gli innocenti per poi prosciugarli del loro sangue. Teniamo bene a mente che quasi ogni nostra azione avrà delle ripercussioni con cui faremo poi i conti nell'arco degli svolgimenti. Combattendo, curando, indagando e risolvendo i compiti datici, accumuleremo esperienza. I punti potranno poi essere spesi, all'interno dei rifugi, per accrescere i nostri poteri vampirici. Questi si dividono in poteri passivi e poteri attivi, a seconda se sono sempre attivi, oppure se si dovranno attivare di volta in volta per sfruttarli, con una spesa di sangue. Il sangue, oltre all'energia e la vitalità, sono le tre caratteristiche che potremo a loro volta accrescere e che non dobbiamo mai perdere d'occhio durante i combattimenti. La varietà di armi è grande: queste si dividono in armi da mischia ad una mano, armi da mischia a due mani ed armi da fuoco. L'utilizzo di ognuna di queste comporta una spesa di energia (o proiettili, nel caso delle armi da fuoco). Ognuna ha le sue caratteristiche di velocità (o tempo di ricarica), danni, con alcune potremo assorbire una piccola parte di sangue del nemico e con altre potremo stordirlo per poi mordergli il collo. Sempre all'interno dei rifugi, potremo migliorare le nostre armi ed a patto di aver scoperto la ricetta, potremo sviluppare le pozioni necessarie a noi ed alla guarigione degli altri personaggi. Il motore di gioco, nonostante qualche piccola esitazione nel framerate, ha una buona resa. Artisticamente, inoltre, è stato fatto un lavoro davvero molto buono. Peccato che capelli (e barba, qualora l'abbiano) siano perennemente affetti da un effetto dithering, risultando carenti di volume. Lato sonoro, si può dire che gli effetti e le musiche, facciano degnamente da contorno al lugubre contesto. Considerata la varietà di approcci concessi e la reattività del mondo di gioco, superiore a molti titoli che ci spacciano per rpg, questo gioco d'azione, un po' avventura ed un po' rpg, ha colpito decisamente nel segno: durante le oltre 30 ore di gioco, sarà difficile non immedesimarsi nel personaggio.
  6. Max_R

    [PC] Call of Cthulhu

    Chi ama la letteratura dell'orrore, non può non conoscere Poe o Lovecraft. Questi due nomi fanno ormai parte, da oltre cent'anni, dell'immaginario collettivo, avendo ispirato ed influenzato oltre che la stessa narrativa, cinema e persino musica. Anche il mondo videoludico ha attinto in più occasioni dalle loro vivide ed ispiranti storie: grazie ad esse abbiamo potuto giocare avventure come Shadow of the Comet e Prisoner of Ice, la serie di Alone in the Dark, Dark Corners of the Earth, la serie Amnesia o ancora The Vanishing of Ethan Carter, volendo citare alcuni trai più brillanti esempi. Alcuni di questi, seppur non perfetti, valgono tutt'oggi la pena di essere giocati proprio in virtù della grande atmosfera che li caratterizza. Call of Cthulhu può ricordare molto Dark Corners of the Earth: ci troviamo di fronte ad un'avventura in soggettiva dai ritmi piuttosto pacati, nella quale impersoneremo un investigatore a cui verrà dato il compito d'indagare e raccogliere prove per far luce su di un tragico evento. Interagiremo con l'ambiente circostante e con i personaggi del gioco, a seconda di come spartiremo i punti esperienza che accumuleremo durante il progredire degli eventi. L'eloquenza ci permetterà di portare le discussioni dove più ci fa comodo, l'individuazione ci permetterà di scovare oggetti e prove utili ai fini delle indagini, psicologia ci permetterà di dedurre correttamente gli stati d'animo dei personaggi con cui parliamo o di cui ci stiamo occupando, investigazione permette di capire meglio gli eventi e le loro meccaniche, oltre che di scassinare le serrature. La forza ci concederà delle reazioni impulsive durante i dialoghi o delle scelte alternative quando ci sarà da risolvere alcuni enigmi. Per ultime, ma non certo meno importanti, ci sono la conoscenza medica e dell'occulto. Nello specifico caso di queste due abilità, potremo aumentarne il valore solamente ritrovando specifici libri o indizi. Ne risulta un gioco che concede un buon margine di approccio e quindi di rigiocabilità, sebbene il design dei livelli sia abbastanza limitato e chiuso. Questo non è necessariamente male ai fini della narrazione, sia bene inteso: l'esperienza ne risulta più concentrata e meno dispersiva. A livello artistico, sebbene l'Unreal Engine utilizzato dal gioco non sia stato sfruttato particolarmente bene a livello tecnologico, è stato fatto un buon lavoro. L'atmosfera dei racconti di Lovecraft è resa ottimamente ed il risultato, seppur ovviamente lugubre, è decisamente godibile per gli appassionati. La caratterizzazione dei personaggi, purtroppo è abbastanza stereotipata, ciononostante non fa storcere troppo il naso ed assieme ad una trama che non fatica a catturare il giocatore, svolge il suo lavoro. Nell'insieme Call of Cthulhu è un titolo molto valido a cui si può perdonare qualche difetto minore e qualche opinabile scelta di design che potrebbe risultare come tale.
  7. Max_R

    Steam e Digital delivery

    Gran gioco in stile Syndicate
  8. Max_R

    A cosa stiamo giocando?

    Fatemi sapere poi che ne pensate! Io sto giocando ad un certo Syndrome che è una sorta di survival horror molto grezzo e piuttosto noioso. L'ho comprato e lo porterò a termine :(
  9. Max_R

    A cosa stiamo giocando?

    A te piacciono solo i giochi in cui si tirano pugni o lanciano insulti
  10. Max_R

    [PC] Valley

    Valley è un platform game in soggettiva, nonchè un run'n'jump. Ci sono molti titoli che corrispondono a questa caratteristica, però questo è uno dei casi dove delle buone idee, realizzate bene, possono diventare una valida ragione per soffermarsi. Nei panni di un archeologo, alla ricerca di una reliquia chiamata seme della vita, ci troveremo bloccati in una valle totalmente isolata dal mondo comune. Nei primi minuti di gioco, entreremo in possesso di un esoscheletro che ci permetterà di correre più veloce e saltare più in alto del normale, nonchè di cedere o acquisire energie vitali dagli esseri viventi. Come anticipato, lo scopo finale del gioco è trovare la reliquia e naturalmente riuscire ad uscire dalla valle, nel frattempo però il nostro obiettivo sarà raccogliere degli elementi come ghiande e medaglioni, i quali serviranno sia per procedere nel gioco, sia per aumentare (seppur indirettamente) la capacità energetica del nostro esoscheletro. Col tempo otterremo dei potenziamenti per poter eseguire il doppio salto, per poter correre sull'acqua, per camminare sulle pareti metalliche o per usare il rampino. Essendo il level design piuttosto curato, ci troveremo spesso ad usare ognuno di questi elementi, spesso anche in maniera combinata, durante la corsa. In alcuni momenti, ci troveremo di fronte a dei nemici, con i quali dovremo combattere a mo' di sparatutto, colpendoli con le energie vitali che abbiamo accumulato. In caso di morte, sia essa dovuta ad un combattimento perso, sia essa dovuta ad un salto mal calcolato, verremo riportati in vita a scapito di flora e fauna circostanti. Dovremo quindi tenere d'occhio lo stato della natura, così da porre eventualmente rimedio ed allungarci quindi la vita. Ricordo difatti che oltre ad acquisire energia, possiamo anche cederla, riportando quindi in vita gli organismi. Dato che anche l'occhio vuole la sua parte, Valley ha una grafica colorata, piacevole, e fluida la quale accompagna bene il ritmo di gioco. Sebbene gli effetti sonori non siano particolarmente curati, la musica è gradevole ed anch'essa cambia dinamicamente da fase a fase. Dato il recente sconto ed il prezzo piuttosto arrivabile, mi sento di consigliare Valley a chi ha il piacere di passare qualche ora (andiamo dalle 5 alla decina, a seconda di quanto ci si sofferma a cercare) con un gioco dinamico, ben fatto e che sa di nuovo.
  11. Max_R

    [PC] Hellblade: Senua's Sacrifice

    Dato che i Ninja Theory sono da sempre una garanzia, ho deciso di investire quella che è tutto sommato una cifra più che onesta per un gioco appena uscito. A differenza di tanti titoli blasonati, Hellblade: Senua's Sacrifice, è costato praticamente la metà: con 30€, difatti, ci si porta a casa un gioco che non delude sotto alcun aspetto. Cosa dobbiamo aspettarci, quindi? Come tanti giocatori hanno constatato, ci si trova di fronte ad un gioco assolutamente guidato, incentrato totalmente sullo scorrere degli eventi. Non aspettatevi quindi un concorrente di Horizon, perchè Hellblade non lo è ne intende esserlo. Questo titolo non è veloce, concessivo, dispersivo, ma è un concentrato di contenuti: nulla risulta fuori posto, se si ha la pazienza di lasciar fluire la trama. Il gameplay consiste in fasi di risoluzione enigmi, tutti abbastanza intuitivi, ed in fasi di combattimento, dove dovremo schivare e contrattaccare con la spada, cercando sempre di trovare i tempi giusti per ogni nemico, magari aiutandosi col focus. Per quanto questo gioco non sia particolarmente action, le due sono bene amalgamate e funzionano. Graficamente il gioco rende ottimamente, grazie a scenari particolarmente evocativi, magistrale utilizzo di luci ed ombre e grazie alla cura avuta nel realizzare le animazioni facciali della protagonista: oserei dire che il gioco potrebbe essere "muto" e la storia di Senua, in cerca della salvezza del suo amato, verrebbe raccontata in maniera altrettanto efficace. Il comparto audio non delude, andando a concretizzare un'atmosfera davvero intensa in questo oltretomba nordico, soprattutto grazie alle voci che accompagnano sempre la protagonista, tra psicosi e paure, nei recessi della propria mente. Una direzione artistica magistrale. Le vicissitudini di Senua, convincono e vengono rese nostre: ci si affeziona a questo personaggio, reso particolarmente umano e vivo, nonostante non sia altro che un avatar digitale. Le voci saranno dentro la nostra testa e soffriremo per la solitudine e per l'abbandono, come la protagonista, dall'inizio alla fine. Il viaggio di questa ragazza di lignaggio Celtico attraverso Hel, la dimora dei morti, contro Dei che ella non riconosce, sarà struggente. Personalmente l'ho portato a termine in 8h, però ho lasciato indietro qualcosa come 7 dei 44 raccoglibili che fungono da "lore" riguardo la mitologia Norrena ed ho ragione di credere che questo mi abbia in qualche modo cambiato il finale. Data la qualità del gioco, lo ripeterò volentieri, questa volta prestando ancora più attenzione. Giocone.
  12. Max_R

    [PC] Homesick

    Era da un po' di tempo che tenevo Homesick nella lista dei desideri. Nonostante per l'ennesima volta non sia andato in grande sconto, ho voluto azzardare l'acquisto durante i saldi estivi. Questo titolo viene venduto come una avventura indie in soggettiva, ambientata in un edificio abbandonato: si dovrà risolvere enigmi e raccogliere prove per avanzare e poter conoscere la storia. Più di qualcuno lo ha paragonato ad un ottimo esponente del genere: The Vanishing of Ethan Carter, il quale, nonostante la intuitività, poteva vantare un ottimo gameplay a corredo dell'eccellente storia. Dalle prime impressioni si capisce che Homesick pecca un po' di meccaniche di gioco e che tecnicamente è piuttosto grossolano. Gli enigmi sono mal studiati, le soluzioni sono spesso poco intuitive, il design dei livelli non è particolarmente raffinato, come pure la grafica, mossa dall'Unreal Engine 3, e le (pochissime) animazioni appaiono piuttosto scarne e grossolane. Giusto qualche texture azzeccata, grazie anche agli shaders, salvano almeno qualcosina dell'apparenza. In ogni caso, ci troviamo in pieno giorno in una stanza di un edificio abbandonato e dovremo cominciare con l'uscire dalla stanza, raggiungendo il corridoio: alcune stanze sono chiuse e dobbiamo trovare il modo per aprirle, le altre, quelle aperte, sicuramente nascondono qualcosa che potrà esserci utile. Risolto il primo enigma, vivremmo una sorta di incubo con in mano un ascia che ci permetterà di aprirci strada. Subito dopo ci sveglieremo nuovamente di giorno, sempre che si tratti della "realtà". Tutto questo si ripete in forme leggermente diverse per circa 3h. Ho portato a termine questo noioso gioco un po' forzatamente: gli sviluppatori potevano benissimo limitarsi a creare un'esperienza simile a Dear Esther, dichiarando il titolo esplicitamente come un walking simulator. Sarebbe stato bene accetto da tutti gli appassionati del genere e pure io l'avrei "vissuto" volentieri, senza alcunchè da dire. E' chiaro che l'autore voleva trasmettere un messaggio, facendo leva sulla sensibilità del giocatore e sono certo che sotto questo aspetto, il gioco, abbia qualcosa da dare. Se ci si sforza, difatti, nel "decifrare" tutti i testi presenti nel gioco, c'è pure abbastanza da leggere. Purtroppo, la componente di ragionamento/interazione è implementata a dir poco in maniera oscena e giusto per poter millantare un qualche livello di sfida: il risultato è un macchinoso e patetico esempio di vorrei ma non posso. Banale a dir poco, a dispetto di tutte le persone che lo hanno incensato! Ad esempio, dovremo aprire le valvole di alcuni termosifoni per allagare un parquet: i radiatori sono tutti identici e fanno tutti lo stesso rumore. Di 6 di questi solo una valvola è realmente utile e non c'è nulla che la indichi. Una seconda vavola, anch'essa utile, sta assieme ad un'altra valvola (anch'esse indistinguibili) dentro ad una stanza. Andando a caso, in un primo tentativo, non sono riuscito a combinare alcunchè. Ho cercato qualche indizio su Steam ed ho scoperto di un bug risolvibile solamente ricominciando il gioco. Una volta ricominciato da zero, andando ancora una volta a casaccio, sono riuscito a superare la fase. Non dimenticate: per qualche strana ragione, il verso di apertura/chiusura delle valvole, nel gioco, funziona all'opposto rispetto a quello che succede nella realtà, secondo me nemmeno volutamente, bensì perchè non sono stati tanto a rifletterci. Anche questo può disorientare. Per concludere, paragonando questo gioco ad un giochino come Vernon's Legacy, Homesick ne esce con le ossa rotte pure per quanto riguarda l'atmosfera. Ed intendiamoci, Vernon's Legacy non è certo ne Amnesia ne SOMA. Attendetelo giusto in bundle, solo se resistete bene alla noia e se proprio non avete altro da fare. Questo abbozzo di gioco poco ispirato non vale un euro.
  13. Max_R

    [PC] Prey (2017)

    PC PREY (2017) A distanza di anni dall'omonimo titolo, Prey, si propone con un'identità tutta sua: niente più antenati nativi-americani, niente più spiritualità. Rimangono solo gli alieni e tanta, tanta sostanza. Arkane, con questa nuova ip, va a confermare l'ottimo lavoro fatto con i Dishonored e ad attingere a quelli che sono ormai i grandi classici degli action in soggettiva. Giocando a Prey, non potremo fare a meno di percepire le stesse sensazioni sperimentate in Half-Life, System Shock 2, Bioshock e molte altre pietre miliari del gaming. Nel gioco interpreteremo Morgan Yu, una delle menti principali dietro alle ricerche ed allo sviluppo delle tecnologie Typhon, effettuate a Talos I. La giornata lavorativa comincerà sulla terra, nel nostro appartamento, per poi continuare nei laboratori TranStar Corporation, ove ci sono dei test in programma. Una giornata come tante, insomma, con la differenza che la situazione precipiterà in men che non si dica: un attacco alieno interromperà i test e, durante lo stesso, ci troviamo ad essere praticamente l'unico sopravvissuto. Presto ci renderemo altresì conto di avere vissuto, fino a quel momento, una simulazione atta ad occultare la nostra reale collocazione. Siamo difatti in prossimità della luna, a bordo di una stazione spaziale. E' chiaro che la nostra memoria è stata cancellata: i nostri obiettivi sono capire cosa è successo, cosa stà capitando e, possibilmente, rimanere vivi. Half-Life un po' insegna. L'azione si svolge in prima presona, come nei giochi sopracitati ai quali Prey si ispira: avremo la possibilità di raccogliere armi ed oggetti, raccogliendole in un inventario abbastanza limitato. Ogni arma ha le sue peculiarità, le quali possono essere sfruttate a seconda dei punti deboli dei nemici, e specifiche ricariche. Le ricariche, assieme agli altri oggetti, possono essere trovati e raccolti dallo scenario, dai nemici uccisi o assemblati da zero impiegando dei materiali grezzi nell'assemblatore, a patto di aver trovato gli schemi di assemblaggio. I materiali grezzi, possono essere ottenuti riciclando gli oggetti che non ci servono. Elementi molto consistente in Prey, sono le abilità: come succedeva in Matrix, potremo registrare nella nostra memoria, grazie alle neuromod, abilità appartenenti ad altri. Le neuromod vengono suddivise a seconda della loro utilità e provenienza, nell'albero che segue. Umane Scienziato Hacking (4 livelli) Incremento metabolico (1 livello) Fisico (2 livelli + 1 Necropsia) Ingegnere Leva (3 livelli) Riparazione (3 livelli + 2 Armaiolo + 3 Modifiche tuta + 1 Smantellamento) Esperto dei materiali (1 livello + 2 Tecnico di laboratorio) Calibrazione impatto (2 livelli + 1 Polverizzare) Sicurezza Armi da fuoco (2 livelli) Condizione fisica (1 livello + 3 Tenacia + 2 Stamina + 2 Mobilità) Focus combattivo (3 livelli) Furtività (3 livelli + 2 Attacco furtivo) Aliene Energia Esplosione cinetica (3 livelli + 2 livelli Campo di sollevamento) Raffica elettrostatica (3 livelli + 1 Resistenza elettrostatica + 1 Assorbimento elettrostatico) Supertermale (3 livelli + 1 Resistenza termica + 1 Assorbimento termico) Trasformismo Mimic (3 livelli + 2 Rigenerazione) Spostamento fantasma (2 livelli + 2 Genesi Fantasma + 1 Resistenza etere + 1 Assorbimento Etere) Telepatia Contraccolpo (3 livelli + 1 Resistenza alla paura) Shock psichico (3 livelli + 3 Furto mentale) Manipolazione remota (3 livelli + 3 Mente meccanica) Per salire oltre al primo livello, possono essere richieste più neuromod. Alcune abilità vengono scoperte (sbloccate) usando lo scanner ottico sui nemici vivi o attivi. Altri potenziamenti, possono essere attivati direttamente sulla tuta o sullo psicoscopio, utilizzando alcuni moduli (chip) che si possono trovare in giro per Talos I. Lo psicoscopio non è che un visore "tattico" con capacità di zoom e scanner biologico e tecnologico. La tuta, oltre a fungere da protezione dai colpi nemici, garantirà, assieme al sistema di propulsione Artax, anche la possibilità di spostarsi al di fuori della stazione spaziale. Tutta questa varietà di abilità e tecnologie, si sposa bene con l'ottimo level design del gioco ed agli ambienti moderatamente vasti e "aperti": per svolgere una missione, potremo utilizzare diversi approcci, decidendo magari di spostarci silenziosamente attraverso un portello di servizio seminascosto, piuttosto che sfruttando l'ambiente circostante per creare danno al nemico. Sfruttando un po' tutte le concessioni forniteci dagli sviluppatori, otterremo moltissima soddisfazione da questo gioco. A livello artistico, per chi ha avuto il piacere di giocare a Dishonored, è ben chiaro che Arkane ha voluto utilizzare più o meno la stessa impronta. La differenza sta nel contesto, non più steampunk/vittoriano, bensì sci-fi. Siamo di fronte però ad uno stile sci-fi con un occhio di riguardo allo stile classico, un po' come avveniva in Bioshock, dai tocchi liberty. Rispetto all'altro titolo, è anche cambiato il motore grafico: questa volta abbiamo a che fare con la quinta evoluzione del CryEngine, non con il Void Engine, derivato dell'id Tech, già utilizzato da Arkane. Ne risulta un gioco piuttosto scalabile e fluido. Il doppiaggio è ottimo e così lo è la colonna sonora: questi sono elementi fondamentali per l'immersività, in un titolo del genere. Chiudo lodando anche la sceneggiatura e la caratterizzazione dei personaggi. E' ottimo quindi il risultato complessivo. Il gioco convince ed appassiona, facendo tributo ai classici ma sfoggiando una determinata identità propria.
  14. Max_R

    AMD RyZen (Architettura Zen)

    Beh oddio si trova di tutto un po' per tutte le tasche :/
  15. Max_R

    AMD RyZen (Architettura Zen)

    Ed ora la (presunta) serie 9
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