Posted November 20, 20187 yr [ATTACH]764._xfImport[/ATTACH] Dopo Remember Me e Life is Strange, Dontnod ha concesso i diritti di quest'ultimo a Deck Nine Games poichè potessero sviluppare uno spin-off. Nel frattempo, la casa madre, si è occupata di Vampyr. Il titolo è ovviamente popolato da creature della notte: vampiri, licantropy, ghoul... Ed è proprio un vampiro neonato, il personaggio che ci troveremo ad impersonare. In un'oscura londra agli inizi del '900, durante una strana e letale epidemia, Jonathan Reid verrà assalito, ucciso e riportato in vita come immortale. Al suo risveglio, nel disorientamento e nella confusione, ucciderà la sua amata sorella. Da questi sfortunati eventi, inizierà la ricerca di chi ha dato inizio a tutto questo ed una corsa contro il tempo per salvare la città ed i suoi abitanti. Il titolo si presenta in terza persona, con telecamera alle spalle: il personaggio, rinomato dottore e chirurgo, oltre a combattere sfruttando i poteri vampirici, potrà interagire con gli abitanti delle varie aree di Londra, approfondendo la loro storia, aiutandoli risolvendo gli incarichi che ci daranno e prendendosi cura di loro, qualora il loro livello di salute si stia riducendo. Sempre attraverso la schermata di dialogo, potremo affascinare gli innocenti per poi prosciugarli del loro sangue. Teniamo bene a mente che quasi ogni nostra azione avrà delle ripercussioni con cui faremo poi i conti nell'arco degli svolgimenti. Combattendo, curando, indagando e risolvendo i compiti datici, accumuleremo esperienza. I punti potranno poi essere spesi, all'interno dei rifugi, per accrescere i nostri poteri vampirici. Questi si dividono in poteri passivi e poteri attivi, a seconda se sono sempre attivi, oppure se si dovranno attivare di volta in volta per sfruttarli, con una spesa di sangue. Il sangue, oltre all'energia e la vitalità, sono le tre caratteristiche che potremo a loro volta accrescere e che non dobbiamo mai perdere d'occhio durante i combattimenti. La varietà di armi è grande: queste si dividono in armi da mischia ad una mano, armi da mischia a due mani ed armi da fuoco. L'utilizzo di ognuna di queste comporta una spesa di energia (o proiettili, nel caso delle armi da fuoco). Ognuna ha le sue caratteristiche di velocità (o tempo di ricarica), danni, con alcune potremo assorbire una piccola parte di sangue del nemico e con altre potremo stordirlo per poi mordergli il collo. Sempre all'interno dei rifugi, potremo migliorare le nostre armi ed a patto di aver scoperto la ricetta, potremo sviluppare le pozioni necessarie a noi ed alla guarigione degli altri personaggi. Il motore di gioco, nonostante qualche piccola esitazione nel framerate, ha una buona resa. Artisticamente, inoltre, è stato fatto un lavoro davvero molto buono. Peccato che capelli (e barba, qualora l'abbiano) siano perennemente affetti da un effetto dithering, risultando carenti di volume. Lato sonoro, si può dire che gli effetti e le musiche, facciano degnamente da contorno al lugubre contesto. Considerata la varietà di approcci concessi e la reattività del mondo di gioco, superiore a molti titoli che ci spacciano per rpg, questo gioco d'azione, un po' avventura ed un po' rpg, ha colpito decisamente nel segno: durante le oltre 30 ore di gioco, sarà difficile non immedesimarsi nel personaggio.
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