Posted November 20, 20187 yr Questo Observer, a meno che non mi sia distratto io, è uscito un po' in sordina: l'ho scovato per puro caso poco prima che uscisse e l'ho subito aggiunto nella wishlist, fiducioso del suo palmares. Questo include non solo l'ultimo lavoro del team che l'ha creato, un certo (validissimo) Layers of Fear, ma anche una presenza come Rutger Hauer che firma il protagonista, mettendoci faccia, voce e naturalmente carisma. In questo titolo, nei panni di Roy Batty.. ops! Daniel Lazarsky, poliziotto "mentale" dell'unità Observer, dovremo risolvere un caso di multipli omicidi, nei quali è coinvolto anche nostro figlio Adam. La nostra preparazione, in qualità di osservatore, ci permetterà di accedere ai ricordi delle persone, vive o morte, connettendoci ad un'interfaccia neurale presente nelle teste di ogni cittadino. Ovviamente questo nel caso in cui non collaborino o non siano in condizione di farlo. L'azione in soggettiva è poca: perlopiù si tratterà di muoversi nell'ambiente alla ricerca di elementi quali prove o indizi, aiutati dagli scanner bio-tecnologici che abbiamo in dotazione. Ogni tanto, come anticipato, avremo modo di dialogare con alcuni personaggi, i quali potranno o meno indirizzarci verso la giusta via. Questi dialoghi avverranno attraverso un menù di scelte multiple, il che significa che spetterà anche a noi dare una direzione alla chiacchierata. Spesso queste ricerche verranno rallentate dall'impossibilità a procedere: a volte si tratterà di scovare i codici per l'accesso ad una serratura elettronica, a volte di spostare ed usare assieme oggetti e macchinari, di modo da potersi creare un percorso alternativo. Le serrature elettroniche le si può hackerare ma è un procedimento automatico e scriptato che ci darà quasi sempre solo parte del codice, ove il resto è già previsto si trovi altrove. La parte più curiosa, è sicuramente legata alle fasi di "lettura" della mente: si verrà proiettati in realtà oniriche, dove rivivremo i ricordi delle persone, in maniera alterata e disturbata. D'altrocanto, ci troveremo spesso a scansionare le menti di personaggi da poco morti in maniera violenta. Nelle restanti fasi del gameplay, quelle più concitate, non potremo che scappare e nasconderci da chi ci bracca, avendo la morte come unica alternativa. Un plauso va fatto agli sviluppatori, per essere riusciti a realizzare uno dei giochi sci-fi più evocativi di sempre: le atmosfere tra vapori e neon, alla Blade Runner.. neanche a dirlo.. la colonna sonora che richiama quella del medesimo film, seppure in misura minore (solo perchè Vangelis è inarrivabile).. Observer ha rievocato un po' delle stesse sensazioni che mi aveva trasmesso Omikron, al tempo, risultando un efficace mix tra quest'ultimo ed il sopracitato Layers of Fear. Certo, non si tratta di un gioco altrettanto vasto, però bisogna partire dal presupposto che abbiamo di fronte un gioco diverso che si pone, molto semplicemente, differenti obiettivi. Observer riesce pienamente nell'intento, sfoggiando non solo una grafica ed un sonoro particolarmente azzeccati e curati, ma anche un contenuto ed uno spessore invidiabile, a livello di trama. Un perfetto mix di arte e tecnologia, quindi: per nulla scontato. Dovrei argomentare il doppiaggio? Avendo già nominato il Rutger Hauer che presta la voce al protagonista, ho detto tutto. L'unica ombra che mi sento di gettare su questo titolo, riguarda la durata: è fuori da ogni dubbio che un gioco da 9 ore, è ormai un gioco che ha una certa longevità, soprattutto considerato che si tratta di un'esperienza guidata, di una storia raccontata, non di un mondo di gioco aperto dalle moltissime variabili. Rimane però il dubbio che, riuscendo a non diluire la qualità ottenuta in queste 9 ore, avrebbero potuto sfruttare di più tutto questo potenziale enorme. Ribadisco: si tratta di un gioco completissimo che non lascia minimamente l'amaro in bocca. Il punto è che sarebbe bello che ce ne fossero di più di giochi così, magari anche di più vasti e concessivi. Nel frattempo l'identità e le qualità di Observer sono fuori da ogni dubbio e non si può che apprezzare per così com'è.
July 29, 20196 yr Author Mi sono ritrovato a pensare a questo gioco, dato che l'attore che lo ha interpretato, il Roy Batty di Blade Runner, è venuto a mancare. Volevo dirvi che non ho smesso, non del tutto, di giocare. Sto giocando ad un titolo carino a tempo perso e prevedo di scrivere una recensione nei primi giorni di agosto! A presto.
July 30, 20196 yr Ciao! Personalmente credo sia stato molto sottovalutato come attore, avrebbe meritato di più. Attendiamo la recensione allora
Please sign in to comment
You will be able to leave a comment after signing in
Sign In Now