Posted November 20, 20187 yr [ATTACH]765._xfImport[/ATTACH] Chi ama la letteratura dell'orrore, non può non conoscere Poe o Lovecraft. Questi due nomi fanno ormai parte, da oltre cent'anni, dell'immaginario collettivo, avendo ispirato ed influenzato oltre che la stessa narrativa, cinema e persino musica. Anche il mondo videoludico ha attinto in più occasioni dalle loro vivide ed ispiranti storie: grazie ad esse abbiamo potuto giocare avventure come Shadow of the Comet e Prisoner of Ice, la serie di Alone in the Dark, Dark Corners of the Earth, la serie Amnesia o ancora The Vanishing of Ethan Carter, volendo citare alcuni trai più brillanti esempi. Alcuni di questi, seppur non perfetti, valgono tutt'oggi la pena di essere giocati proprio in virtù della grande atmosfera che li caratterizza. Call of Cthulhu può ricordare molto Dark Corners of the Earth: ci troviamo di fronte ad un'avventura in soggettiva dai ritmi piuttosto pacati, nella quale impersoneremo un investigatore a cui verrà dato il compito d'indagare e raccogliere prove per far luce su di un tragico evento. Interagiremo con l'ambiente circostante e con i personaggi del gioco, a seconda di come spartiremo i punti esperienza che accumuleremo durante il progredire degli eventi. L'eloquenza ci permetterà di portare le discussioni dove più ci fa comodo, l'individuazione ci permetterà di scovare oggetti e prove utili ai fini delle indagini, psicologia ci permetterà di dedurre correttamente gli stati d'animo dei personaggi con cui parliamo o di cui ci stiamo occupando, investigazione permette di capire meglio gli eventi e le loro meccaniche, oltre che di scassinare le serrature. La forza ci concederà delle reazioni impulsive durante i dialoghi o delle scelte alternative quando ci sarà da risolvere alcuni enigmi. Per ultime, ma non certo meno importanti, ci sono la conoscenza medica e dell'occulto. Nello specifico caso di queste due abilità, potremo aumentarne il valore solamente ritrovando specifici libri o indizi. Ne risulta un gioco che concede un buon margine di approccio e quindi di rigiocabilità, sebbene il design dei livelli sia abbastanza limitato e chiuso. Questo non è necessariamente male ai fini della narrazione, sia bene inteso: l'esperienza ne risulta più concentrata e meno dispersiva. A livello artistico, sebbene l'Unreal Engine utilizzato dal gioco non sia stato sfruttato particolarmente bene a livello tecnologico, è stato fatto un buon lavoro. L'atmosfera dei racconti di Lovecraft è resa ottimamente ed il risultato, seppur ovviamente lugubre, è decisamente godibile per gli appassionati. La caratterizzazione dei personaggi, purtroppo è abbastanza stereotipata, ciononostante non fa storcere troppo il naso ed assieme ad una trama che non fatica a catturare il giocatore, svolge il suo lavoro. Nell'insieme Call of Cthulhu è un titolo molto valido a cui si può perdonare qualche difetto minore e qualche opinabile scelta di design che potrebbe risultare come tale.
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