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Featured Replies

Posted

Vediamo un po' se qualcuno più esperto di me saprà rispondermi [5]

 

Noi tutti sappiamo che scaricando un file .mp3 non liberamente distribuibile si commette reato.

 

Ciò che però non mi è chiaro è se il reato lo si commette nel momento in cui si ottiene il file o quando si usufruisce di quest'ultimo.

 

Vi spiego: se io scarico un file mp3 è reato. Se lo compro no. Ma se lo ascolto in streaming ? Ad esempio tramite webradio? In fondo anche in quel caso ottengo lo stesso risultato del download; ascolto il brano senza spendere un cent, con l'unica differenza che così facendo non ho fisicamente tutto il file sul mio HD ma a conti fatti il medesimo file è "passato" per il mio disco fisso. Quando ascoltiamo un brano in streaming comunque esso viene scaricato nel nostro disco e memorizzato almeno nel "segmento" che stiamo ascoltando. (questo nel caso delle webradio)

 

Il leglislatore in questo caso cosa decide?

 

La domanda è nata dopo aver visto diversi siti che offrono la possibilità di ascoltare brani musicali senza pagare un cent (es: le webradio pubblicizzate anche su winamp.com o le webradio via p2p (peercat)).

 

 

Sei in reato quando hai sul tuo pc un file mp3 e lo condividi sia che tu abbia poi il cd originale che non.

Se infatti tu lo scarichi in teoria non commetti una infrazione perchè tu potresti avere il cd originale, nel momento però in cui decidi di condividerlo diventi "irregolare".

Poi logicamente ci saranno 3000 cavilli e regolette bis come si fa solitamente in italia.

 

 

Ascoltare in streaming non è considerato reato solo in determinati casi.

Lo dimostra il fatto che molti Official Website di diversi gruppi, stranieri e non, offrono la possibilità di ascoltare l'ultimo singolo, oppure tot tracce dell'ultimo album, direttamente in streaming.

Oppure molte radio come Radio DeeJay & co, offrono la possibilità di ascoltare la radio online, dove sempre di streaming si parla se non sbaglio.

In questi casi nno è considerato reato perchè i primi non pagano diritti di autore su se stessi, e i secondi, hanno già la "licenza da radio" per diffondere musica in questo modo.

Ovviamente però, se tu metti su un tuo sito anonimo la possibilità di ascoltare in streaming delle mp3, commetti reato sia tu come webmaster che gli altri come user.

 

 

  • Author

Se è così Ryo, il 98% delle radio linkate sul sito di winamp.com è illegale... però mi lascia perplesso: come fa ad avere contenuti illegali un sito sorretto da AOL music ? [5]

 

 

Non so proprio cosa risponderti [13]

Forse può incidere il fatto che in altri stati (extraeuropei) la politica adottata sia leggermente o totalmente diversa, ma per quanto riguarda l'Italia sono in buona parte sicuro di ciò, anche perchè alcuni miei amici si sono trovati il sito chiuso, da diversi host, dopo pochi giorni [5]

Parlando solo di radio online invece, non so farti esempi, non mi è mai capitato, ma sono quasi sicuro che si adotti la stessa metrica [5]

Comunque il mio Prof di diritto è uno alla mano che di queste cose ne capisce, martedì forse so dirti qualcosa di più nello specifico delle radio [5]

 

 

  • Author

Mi sa che funge diversamente... la stessa discussione è "decollata" su OGI, se posso farlo (Toe?) linko lo stesso thread che ho aperto lì...

 

Ormai ho preso l'abitudine di aprire i thread OT su entrambi i forum... aiutatemi [13][5]

 

 

  • Author

Comunque girando i siti ufficiali delle varie radio ho scoperto che tutte dicono di essere legali anche se in modo diverso proprio perché diverse sono le leggi da paese a paese.

 

Anche Radio-Psylone che ascolto sin da quando mi hanno upgradato la banda (trasmette a 256kb/s)

 

FAQ :

 

Radio-Psylone est légale ?

 

Oui, nous sommes une association loi 1901 nommé : Radio Psylone. Nous payons les droits d'auteurs pour utiliser la musique diffusé a l'antenne.

 

Enregistrement du site web à la CNIL sous le numéro 825185.

 

Enregistrement du site web sur Copyrightdepot.com sous le numéro 00033962.

Così anche le altre radio HQ o con migliaia di ascoltatori all'attivo.

 

Gran cosa le web radio secondo me... [5]

 

 

Quindi in Italia devi pagare la tassa alla SIAE per trasmettere, come pensavo parlando di "licenza da radio".

Poi è risaputo che in molti altri paesi le politiche riguardo Internet e il suo uso, siano più flessibili (basta vedere quante schifezze girano LEGALMENTE) ciò non toglie però, che si arriva ad una sorta di menefreghismo da parte di chi, per tenere su una webradio a scopo diciamo, amatoriale, non vuole sbattersi cercando di capire quanto sta sconfinando o cosa debba fare per non superare il confine tra legalità e illegalità (a parte persone che vogliono ufficializzare la cosa, e si prodigano realmente per farlo) quindi direi di sì, il 98% delle webradio secondo le leggi italiane, sono illegali, secondo le leggi di altri paesi questo discorso si riduce ad un 15%, che sopravvive NON per presa di posizione nei confronti dello Stato, ma per semplice non curanza dei cavilli legali, o almeno, questo è quello che penso io.

(Per quanto riguarda l'Italia invece, viste le restrizioni, una bella presa di posizione non sarebbe da biasimare)

 

 

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